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	<title>Commenti per Valerio Verrea.net</title>
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	<description>Politica, cultura, sviluppo sostenibile da Tortona, Alessandria e provincia</description>
	<pubDate>Thu, 24 Jul 2008 23:39:26 +0000</pubDate>
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		<title>Commenti su Il comunismo di Diliberto di Piero</title>
		<link>http://verrea.wordpress.com/2008/07/21/il-comunismo-di-diliberto/#comment-5</link>
		<dc:creator>Piero</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 22 Jul 2008 12:54:01 +0000</pubDate>
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		<description>Dopo i congressi nazionali di 3 dei 4 partiti che componevano la Sinistra Arcobaleno, nel prossimo weekend sarà il turno di Rifondazione Comunista. Così il quadro sarà completo. 
Cosa ne è scaturito finora? Bene, a tre mesi dalla batosta elettorale tutti questi soggetti stanno ancora vagando. Ogni tanto si fermano per domarsi se è meglio rifare il partito comunista oppure iniziare un percorso costituente che porti ad un nuovo soggetto oppure se bisogna essere più verdi ed autonomi oppure… Nessuno è stato finora in grado di trarre alcuna lezione utile da quel che è successo alle ultime elezioni. Nessun cambiamento di metodo e di leadership, nessun bagno d’umiltà. Anzi, in alcuni casi vengono rispolverati i fantasmi del passato: dal centralismo democratico, utile per sedare ed abolire ogni forma di dibattito, alla rediviva Grazia Francescato, utile per permettere al buon Pecoraro Scanio di continuare a guidare il partito per interposta persona. E nei prossimi giorni anche Rifondazione sembra destinata a fare la stessa fine: per mantenere equilibri e posti di comando, tutto cambierà perché nulla cambi. 
Salvo miracoli, in questi giorni si sta assistendo al definitivo suicidio di quel che rimane della sinistra italiana. 
Nel frattempo il mondo continua a girare, la società cambia e si muove ma, rinchiusi ognuno nella propria torre d’avorio, nessuno sembra accorgersene. L’importante è che ognuno abbia il proprio giocattolino con cui continuare giocare a fare il dirigente di partito.
Che tristezza!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Dopo i congressi nazionali di 3 dei 4 partiti che componevano la Sinistra Arcobaleno, nel prossimo weekend sarà il turno di Rifondazione Comunista. Così il quadro sarà completo.<br />
Cosa ne è scaturito finora? Bene, a tre mesi dalla batosta elettorale tutti questi soggetti stanno ancora vagando. Ogni tanto si fermano per domarsi se è meglio rifare il partito comunista oppure iniziare un percorso costituente che porti ad un nuovo soggetto oppure se bisogna essere più verdi ed autonomi oppure… Nessuno è stato finora in grado di trarre alcuna lezione utile da quel che è successo alle ultime elezioni. Nessun cambiamento di metodo e di leadership, nessun bagno d’umiltà. Anzi, in alcuni casi vengono rispolverati i fantasmi del passato: dal centralismo democratico, utile per sedare ed abolire ogni forma di dibattito, alla rediviva Grazia Francescato, utile per permettere al buon Pecoraro Scanio di continuare a guidare il partito per interposta persona. E nei prossimi giorni anche Rifondazione sembra destinata a fare la stessa fine: per mantenere equilibri e posti di comando, tutto cambierà perché nulla cambi.<br />
Salvo miracoli, in questi giorni si sta assistendo al definitivo suicidio di quel che rimane della sinistra italiana.<br />
Nel frattempo il mondo continua a girare, la società cambia e si muove ma, rinchiusi ognuno nella propria torre d’avorio, nessuno sembra accorgersene. L’importante è che ognuno abbia il proprio giocattolino con cui continuare giocare a fare il dirigente di partito.<br />
Che tristezza!</p>
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